Biografia di Melinda Miceli
Scrittrice contemporanea pluripremiata, Critico d'arte, Saggista istituzionale, Ambasciatrice onorificica di vari Enti ed Accademie
Melinda Miceli nasce ad Augusta il 07.01.1974, vive a Siracusa. Dopo aver compiuto gli studi classici ed umanistici universitari inizia a viaggiare; pubblica nel 2001 la prima raccolta di poesie intitolata “Vita di passioni” nella quale vuole suggerire con raffinato simbolismo gli aspetti della decadente moralità sociale facendo intravvedere la sofferenza dell’intellettuale che si rifugia negli eleganti piaceri dei viaggi e dei bei versi. Dal 2090 al 2095 Addetto stampa Provincia di Siracusa, Dirigente Publiemme Catania, Agente Eti ente Tabacchi italiani.
Ha pubblicato “Il lago di Lentini” saggio storico- artistico e idrografico ricco di suggestivi cenni letterari e poetici che vince nel 2009 il premio istituzionale Giovanna Cultrera. Seguiranno altri raffinati e rinomati saggi da intenditore come “Le gole dell’Alcantara, l’Anapo ed il Ciane, Cavagrande del Cassibile”, “Siracusa e le meraviglie dell’Unesco” adottato dall'università, “Attraversando Noto barocca e l’Eloro”, “Siracusa Noto Pantalica Akray” bilingue, per i quali approfondimenti medievali la scrittrice ottiene riconoscimenti a livello internazionale come diversi premi letterari e 2 lauree honoris causa conferite dalla prestigiosa Università di Cantherbury che la segnalano nel panorama editoriale come la maggiore autrice accreditata e blasonata nel campo della saggistica del territorio. PREMIO Concorso di poesia araba e siciliana anno 2007.
Tra i libri didattici "Attraversando la nostra storia" vincitore del bando CEE, ONU, Regione Sicilia, europeo Editoria educativa per bambini e “Tesori di Siracusa” adottato dalle scuole elementari e medie del Comune Capoluogo nel 2009. Nel 2015 pubblica “Siracusa provincia d’Europa” 2015 Monieri Editore. Le sue guide sono viaggi altamente culturali, considerate dalla critica le più approfondite sulla Sicilia Orientale, inserite negli Art Book come Bookseller. Per il linguaggio definito di “standhaliana eleganza” in grado di svelare anche simbolismo ed esoterismo di ogni città con dettagli preziosi e inediti, è definita scrittrice colta e dannunziana.
Ha insegnato in master post laurea Storia della Sicilia e beni culturali dell'isola. Inoltre in Pon sul barocco siciliano e sulla lingua italiana e la sua origine, presso istituti scolastici superiori con pubblicazione del testo Arabismi nella lingua italiana.
Come giornalista e Critico d'arte ma anche letterario ha scritto ben 4000 articoli e reportage sulla storia e l'arte del territorio spesso arricchiti da riferimenti simbolici ed esoterici per testate come Notabilis, La Domenica, Il Ponte, Il Cammino, Informa Sicilia, Libertà, Globus, Ars Magistris, Ok arte, Luz Cultural, Arts Direct, Corriere Nazionale, Globus, Stampa Parlamento, Corriere PL, La Gazzetta dello Spettacolo, Gente, Fashion Luxury, TG news 24, International web post, etc...
Dal 2015 al 2019 Melinda Miceli è definita la scrittrice da premio; Nominata 2015 Premio Donna Siciliana dell'anno per la scrittura e l'arte, onorificenza che detiene anche nel 2016 Premio Donna speciale per la letteratura grazie al romanzo colto ed esoterico "Primadonna in Sicilia", Morrone Editore.
Nel 2017 viene nominata Premio Donna Siciliana dell'anno come Critico letterario ed Artistico. Premio Sicilia Opera nel mondo, Premio Essere Siciliani, Nomina di Ambasciatrice Europea del Premio The Best in the World.
Altre onorificenze: 2016 Venere del Mediterraneo per la letteratura, Premio Cultura Sicilia 2017, Premio Arte Pentafoglio 2017, 2016, Premio letteratura città di Acireale, Premio letteratura Aretusa 2017, Premio Valle dello Jato 2017, Premio Charme of art come Critico d'arte anche esoterico, Ippogrifo d'oro 2017 per le letteratura, Premio diva dell'anno 2019 per la letteratura, 2018 Attestato di merito istituzionale alla Carriera artistica Ars Magistris, Sigfrido d’oro alla carriera come direttore artistico onorifico di Ars Magistris; Premio Cultura Sicilia 2020, Premio Federico II alla Cultura 2021. International art prize Giotto per il suo saggio epocale Templaris Compendium.
Premio di poesia Federico II anno 2019, Poesia Templare “Francesco passi di luce e di speranza” 2019, Premio Scozia 2017.
Dal 3 gennaio 2019 direttore artistico onorifico di Ok Arte magazine Milano incarico che lascia dopo 7 mesi.
Dal 7 gennaio 2019 direttore artistico onorifico di Sarno città festival premio nazionale popolarità Ippogrifo d'oro e inizia a scrivere per l'Enciclopedia d'arte italiana di cui oggi e' Art selector.
Critico d’arte onorifico e di riferimento delle riviste Luz Cultural magazine Spagna e Globus magazine, Melinda Miceli e' presente su tantissimi portali d'arte tra cui Arts direct come critico ed esperto d’arte internazionale e Pittart dove come critico d'arte fa divulgazione culturale su luoghi e artisti selezionati.
Nel 2019 istituisce il Certamen internazionale sulle Cattedrali d'Occidente di cui è Presidente. Melinda Miceli scrive da poco anche soggetti per il cinema ed è riconosciuta come un'importante icona e “aedo” della cultura siciliana al femminile. Nel 2020 pubblica La Catedral del alma romanzo iniziatico di successo diffuso in tutti i paesi di lingua spagnola dal noto editore di saggi esoterici Ediciones Matrioska. Nel 2021 pubblica La Sibilla, antología poetica indottrinata in italiano e spagnolo, definita una rarissima pubblicazione dato il linguaggio riecheggiante gli antichi Vati. Nominata a febbraio 2021 Ambasciatrice onoraria internazionale di Ediciones Matrioska.
Marzo 2021 pubblica Templaris Compendium un saggio storico simbolico pluripremiato che è definito il miglio libro sui templari del XXI secolo. 2022 Madre fondatrice Console ed Accademico di Wikipoesia. 2023. Presidente Concorsi di Bellezza The Look of the year , Una Ragazza per il Cinema Sicilia, Mister Europa, Presidente di Giuria Cinematografica Festival del Cinema di Ovidio Martucci 2023 Terracina. Coscrittrice del Cortometraggio Sbarre insieme a Ovidio Martucci, premiata con Medaglia d'onore al festival del Cinema, opera presentata in RAI. Recensione di vari films presentati a Cannes, con Cristian de Sica e Valeria Golino, Robert de Niro.
Vince a Pesaro presso Hotel Alexander atelier d'arte il Premio Flame of peace degli Asburgo Lorena con lettera di Encomio da parte dell'arciduchessa Margarete d'Asburgo. 2023 Premio Araldica e nobiltà presso Convegno di studi nobiliari e araldici, Hotel Tiziano, Lecce. Premio Contessa d'Istria per la letteratura Venezia, Trofeo
Febbraio 2023 Vince il Premio del Kazakistan New Sky Award come migliore giornalista mondiale in tema di arte e spiritualità, fondato da Università e Accademia di Giornalismo e finanza del Kazakistan. Premio Segni di Pace di Wikipoesia, Premio The best in the world eccellenza internazionale della Critica e della letteratura presso Università degli studi di Catania. Attestato istituzionale di Eccellenza della letteratura europea, di Associazione nazionale italiani nel mondo, Attestato di merito alla Carriera di Corriere Nazionale, Stampa Parlamento, Enciclopedia d'arte italiana. Premio Proloco Puglia presso Montecitorio come Eccellenza della letteratura templare.
Dal 2022 al 2024 Pubblica il Conte di Saint Germain, Il Segreto di Notre Dame che riceve un Certificato di merito all'eccellenza dalla testata spagnola Luz Cultural.
Certificato di merito della Repubblica Italiana, Regione Basilicata, Apt, Proloco e Svimar per le Sue ricerche sul mito e le testimonianze archeologiche di Hercules in Italia. Servizio televisivo su RAI e Repubblica. Curatrice postfazione Libro d’Oro delle Famiglie Nobili e Notabili del Conte Enzo Modulo Morosini e addetto stampa.
Premi ricevuti dal 2023 al 2025: Donna Italiana 2023 di Comunicazione Globale, Leone d'oro alato di Venezia, Colosseo d'oro, Premio Diana per la letteratura, Attestato di merito alla Carriera del Giornale l'Italiano press(24 giugno 2025) Medaglia d'oro del 100 anniversario Danilo Dolci, Premio Eccellenza letteraria internazionale di Collegium Nobilium novum, università polacca per Vip e Magnati, Sanremo Music Awars, Premio Caruso da San Giovannello a New York. 2025 Nomina a Componente della XI Commissione extraparlamentare per lo sviluppo del Sud e delle aree fragili presso Palazzo Valentini di Roma. Premio Word Thai Awards 2025 della Thailandia, presso Royal Thai Navy Convention Hall alla presenza dei Principi regnanti.
Premi Fondati dal 2018 Internazional Art Prize Giotto e Premio internazionale La Fenice d'oro con uno storico di personaggi Vip, nobili, Artisti ineguagliabile. Premio Certamen internazionale sulle Cattedrali d'Occidente, Premio Art Museum Templar. Incarichi onorifici: Ambasciatrice Ente Proloco Puglia, Svimar, Senatrice onorifica, Ambasciatrice ed Editorialista l'Italiano Press, Ambasciatrice europea del Premio The Best in the world, Direttore artistico di Corriere Nazionale, Stampa Parlamento, Informa Sicilia, Luz Cultural, Arts Direct, Presidente Sicilia ANIM, Presidente AIM, Console di Wikipoesia, Commendatore Istituto del Buon Samaritano. Giornalista Europeo GNS press. Curatrice di artisti del Moma, Vogue, recensione autoritratto di Antonio Manzi per museo Uffizi di Firenze. Riconoscimenti araldico Cavallereschi: Vicario Internazionale dei Templari federiciani, Commendatore Sacro Internazionale Ordine di San Michele Arcangelo, Priore Sicilia Order of Saint Stanislas of Asburgo, Attestati di encomio dei casati Principe Spreti Malmesi di Cefalonia, del Principe Paolo di Giovine, Prince of Kholm presso Montecitorio. Referente Ordini per Notiziario Araldico. Responsabile territoriale di Cattedra della Pace (ONU).
Pubblicazioni di Cataloghi istituzionali dal 2016 al 2023: Catalogo virtuale delle arti contemporanee, L'arte per la vita Amore contro Morte, Catalogo Epocale l'arte del nostro secolo, Catalogo lo specchio del nostro Tempo, Arte e scienza dal Real all'AI presso feste Archimedee Palazzo del Governo Siracusa. Cataloghi apparsi persino sulla Rivista americana Forbes.
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Biografía de Melinda Miceli Escritora contemporánea galardonada, crítica de arte, ensayista institucional y embajadora honoraria de diversas organizaciones y academias. Melinda Miceli nació en Augusta el 7 de enero de 1974 y reside en Siracusa. Tras completar sus estudios universitarios de filosofía clásica y humanidades, comenzó a viajar; en 2001, publicó su primer poemario, "Vita di Passioni", en el que utiliza un simbolismo refinado para sugerir aspectos de la moral social decadente, ofreciendo una visión del sufrimiento del intelectual que se refugia en los elegantes placeres del viaje y la belleza de los versos.
De 2009 a 2015, fue jefa de prensa de la provincia de Siracusa, gerente de Publiemme Catania y agente de Eti, la compañía tabacalera italiana. Publicó "Il lago di Lentini", un ensayo histórico, artístico e hidrográfico rico en evocadoras notas literarias y poéticas, que ganó el Premio Institucional Giovanna Cultrera en 2009. Le siguieron otros ensayos académicos refinados y de renombre, como "Le gole dell’Alcantara, l’Anapo ed il Ciane, Cavagrande del Cassibile", "Syracuse and the Wonders of UNESCO", adoptado por la universidad, "Attraversando baroque Noto e l’Eloro" y el bilingüe "Syracuse Noto Pantalica Akray". Por estas reflexiones medievales, la escritora recibió reconocimiento internacional, incluyendo varios premios literarios y dos doctorados honoris causa de la prestigiosa Universidad de Cantherbury, lo que la consolidó como la autora de no ficción más acreditada y reconocida de la región.
PREMIADA en el Concurso de Poesía Árabe y Siciliana, 2007. Entre sus libros educativos, destacan "Cruzando Nuestra Historia", ganador de una convocatoria de la CEE, la ONU, la Región de Sicilia y la Editorial Educativa Europea para Niños, y "Tesoros de Siracusa", adoptado por las escuelas primarias y secundarias de la capital en 2009. En 2015, publicó "Siracusa, Provincia de Europa", editada por Monieri Editore. Sus guías son viajes de gran interés cultural, consideradas por la crítica como las más completas sobre la Sicilia Oriental, y han sido incluidas en la colección Art Book como Librería. Su lenguaje, definido como "elegancia Standhaliana", capaz de revelar el simbolismo y el esoterismo de cada ciudad con detalles preciosos e inéditos, le ha valido el título de escritora culta y con un toque d'Annunzio. Ha impartido másteres de posgrado en Historia de Sicilia y Patrimonio Cultural de la Isla. También ha impartido docencia en programas del PON (Instituto Nacional de Educación) sobre el Barroco Siciliano y la lengua italiana y sus orígenes en escuelas secundarias, con la publicación del libro de texto "Arabismos en la Lengua Italiana". Como periodista, crítica de arte y crítica literaria, ha escrito más de 4000 artículos e informes sobre la historia y el arte de la región, a menudo enriquecidos con referencias simbólicas y esotéricas, para publicaciones como Notabilis, La Domenica, Il Ponte, Il Cammino, Informa Sicilia, Libertà, Globus, Ars Magistris, Ok Arte, Luz Cultural, Arts Direct, Corriere Nazionale, Globus, Stampa Parlamento, Corriere PL, La Gazzetta dello Spettacolo, Gente, Fashion Luxury, TG news 24, International web post, etc. De 2015 a 2019, Melinda Miceli fue considerada una escritora premiada. Fue nominada al Premio Mujer Siciliana del Año 2015 en escritura y arte, galardón que también recibió en 2016, el Premio Especial Mujer de Literatura, por su novela culta y esotérica "Primadonna in Sicilia", publicada por Morrone Editore.
En 2017, fue nombrada Premio Mujer Siciliana del Año en Crítica Literaria y de Arte, Premio Sicilia Opera nel Mondo, Premio Essere Siciliani y Embajadora Europea del Premio "Lo Mejor del Mundo". Otros reconocimientos: Premio Venus del Mediterráneo de Literatura 2016, Premio de Cultura Siciliana 2017, Premio de Arte Pentafoglio 2017, Premio de Literatura de la Ciudad de Acireale 2016, Premio de Literatura Aretusa 2017, Premio Valle dello Jato 2017, Premio Encanto del Arte a la Crítica de Arte, incluyendo Arte Esotérico, Premio Hipogrifo de Oro de Literatura 2017, Premio Diva del Año de Literatura 2019, Certificado Institucional al Mérito Artístico de Ars Magistris 2018, Premio Sigfrido de Oro a la trayectoria como Directora Artística Honoraria de Ars Magistris; Premio de Cultura Siciliana 2020, Premio de Cultura Federico II 2021, Premio Internacional de Arte Giotto por su emblemático ensayo, Compendio Templaris. Premio de Poesía Federico II 2019, Poesía Templaria "Francesco passi di luce e di speranza" 2019, Premio Escocia 2017. Desde el 3 de enero de 2019, es directora artística honoraria de la revista Ok Arte de Milán, cargo al que renuncia tras 7 meses. Desde el 7 de enero de 2019, es directora artística honoraria del festival de la ciudad de Sarno, del premio nacional de popularidad "Ippogrifo d'oro" (Hipogrifo de Oro) y comenzó a escribir para la Enciclopedia d'arte italiana (Enciclopedia de Arte Italiana), de la que actualmente es Selectora de Arte.
Crítica de arte honoraria y referente de las revistas Luz Cultural (España) y Globus, Melinda Miceli está presente en numerosos portales de arte, como Arts Direct, como crítica y experta en arte internacional, y Pittart, donde ofrece difusión cultural sobre lugares y artistas seleccionados.
En 2019, fundó el Certamen Internacional sobre las Catedrales de Occidente, del cual preside. Melinda Miceli ha comenzado recientemente a escribir guiones cinematográficos y es reconocida como un importante icono y figura clave de la cultura femenina siciliana. En 2020, publicó La Catedral del alma, una exitosa novela iniciática distribuida en los países hispanohablantes por la reconocida editorial de ensayos esotéricos Ediciones Matrioska. En 2021, publicó La Sibilla, una antología de poesía adoctrinada en italiano y español, descrita como una publicación excepcional debido a su lenguaje que evoca al antiguo Vati. En febrero de 2021, fue nombrada Embajadora Honoraria Internacional de Ediciones Matrioska. En marzo de 2021, publicó Templaris Compendium, un galardonado ensayo histórico simbólico que ha sido considerado el mejor libro sobre los Templarios del siglo XXI. En 2022, fue nombrada Madre Fundadora, Cónsul y Académica de Wikipoesia. 2023. Presidenta de los concursos de belleza "El Look del Año", "Una Chica para el Cine Sicilia" y "Mister Europa". Presidenta del Jurado de Cine en el Festival de Cine Ovidio Martucci de Terracina de 2023. Coguionista del cortometraje "Sbarre" con Ovidio Martucci, ganador de la Medalla de Honor en el Festival de Cine, obra presentada en la RAI. Crítica de varias películas presentadas en Cannes, protagonizadas por Cristian de Sica, Valeria Golino y Robert de Niro. Ganó el Premio Llama de la Paz de los Habsburgo-Lorena en el Hotel Alexander, Atelier d'Arte, en Pésaro, con una carta de recomendación de la Archiduquesa Margarita de Habsburgo. 2023. Galardonada con el Premio de Heráldica y Nobleza en la Conferencia de Estudios Nobiliarios y Heráldicos, Hotel Tiziano, Lecce. Premio Contessa d'Istria de Literatura, Venecia, Trofeo Febrero de 2023: Ganadora del Premio Kazajistán New Sky a la mejor periodista global sobre arte y espiritualidad, fundado por la Universidad y la Academia de Periodismo y Finanzas de Kazajistán. Premio Segni di Pace de Wikipoesia; Premio "Lo Mejor del Mundo" a la Excelencia Internacional en Crítica y Literatura de la Universidad de Catania. Certificado Institucional de Excelencia en Literatura Europea de la Asociación Nacional de Italianos en el Mundo; Certificado al Mérito Profesional del Corriere Nazionale, Stampa Parlamento y la Enciclopedia de Arte Italiano. Premio Proloco Puglia de Montecitorio a la Excelencia en Literatura Templaria. De 2022 a 2024, publicó "Il Conte di Saint Germain, Il Segreto di Notre Dame", que recibió un Certificado al Mérito a la Excelencia de la publicación española Luz Cultural. Certificado al Mérito de la República Italiana, la Región de Basilicata, la Oficina de Turismo, el Proloco y el Svimar (Oficina Nacional de Turismo de Italia) por su investigación sobre el mito y los restos arqueológicos de Hércules en Italia. Reportaje televisivo en la RAI y Repubblica. Redactora del epílogo del Libro de Oro de las Familias Nobles y Notables del Conde Enzo Modulo Morosini y responsable de prensa. Premios recibidos entre 2023 y 2025: Mujer Italiana de la Comunicación Global 2023, León de Oro Alado de Venecia, Coliseo de Oro, Premio Diana de Literatura, Certificado al Mérito por la Trayectoria del periódico l'Italiano Presse (24 de junio de 2025), Medalla de Oro del Centenario Danilo Dolci, Premio a la Excelencia Literaria Internacional del Collegium Nobilium Novum, Universidad Polaca para VIPs y Magnates, Premios de la Música de San Remo, Premio Caruso de San Giovannello en Nueva York. 2025 Nombrado miembro de la XI Comisión Extraparlamentaria para el Desarrollo del Sur y las Zonas Frágiles en el Palacio Valentini de Roma. Recibió los Premios Mundiales Tailandeses 2025 de Tailandia, en el Salón de Convenciones de la Marina Real Tailandesa, en presencia de los Príncipes reinantes.
Desde 2018 se han creado el Premio Internacional de Arte Giotto y el Premio Internacional La Fenice d'Oro, con una trayectoria inigualable de personalidades, nobles y artistas. También se han incluido el Premio Internacional Certamen sobre Catedrales Occidentales y el Premio del Museo de Arte Templario. Cargos honorarios: Embajador de la Asociación Puglia Proloco, Svimar, Senador Honorario, Embajador y Editorialista de l'Italiano Press, Embajador Europeo del Premio "Lo Mejor del Mundo", Director Artístico del Corriere Nazionale, Stampa Parlamento, Informa Sicilia, Luz Cultural, Arts Direct, Presidente de ANIM Sicilia, Presidente de AIM, Cónsul de Wikipoesia, Comandante del Instituto del Buen Samaritano. Periodista europeo de GNS Press. Curador de artistas en el MoMA, Vogue, reseña de un autorretrato de Antonio Manzi para el Museo Uffizi de Florencia. Condecoraciones Heráldicas y Caballerescas: Vicario Internacional de los Caballeros Templarios de Federico II, Comendador Internacional de la Sagrada Orden de San Miguel Arcángel, Prior de Sicilia de la Orden de San Estanislao de Habsburgo, Certificados de Reconocimiento de las Casas del Príncipe Spreti Malmesi de Cefalonia y del Príncipe Paolo di Giovine, Príncipe de Kholm en Montecitorio. Representante de las Órdenes para el Boletín Heráldico. Jefe Territorial de la Cátedra de la Paz (ONU).
Publicaciones de catálogos institucionales de 2016 a 2023: Catálogo virtual de arte contemporáneo, Arte para la vida: Amor contra la muerte, Catálogo de época: El arte de nuestro siglo, Catálogo: El espejo de nuestro tiempo, Arte y ciencia de lo real a la IA en los festivales Arquímedes del Palacio del Gobierno de Siracusa. Algunos catálogos incluso han aparecido en la revista estadounidense Forbes.
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Reportaje en la isla de Malta
El barroco maltés por la crítica de arte Melinda Miceli
Las islas maltesas llamadas Calipsee destacan de inmediato por su belleza y colores: el azul del cielo, el azul del mar, los colores brillantes de los barcos llamados Luzzi coloreados con los ojos de Osiris, el beige de la arquitectura local devuelto por globigerina , la piedra caliza del archipiélago, lo convierten en un retrato mágico del Mediterráneo.
Desde el período neolítico, la isla de Malta fue conquistada y poblada por grupos étnicos de la costa siciliana que trajeron consigo cerámicas similares a las de Stentinello, la floreciente cultura del sureste de Sicilia. En el año 60 d.C. San Pablo naufragó en estas islas en su viaje a Roma y trajo la fe cristiana a Malta. Hasta 1530, Malta era considerada una extensión de Sicilia: los normandos, los aragoneses y los otros conquistadores que dominaron Sicilia, también gobernaron sobre Malta.
Los viajeros europeos de finales del siglo XVIII, como Jean Houel y Patrick Brydone, entendieron bien los fuertes vínculos entre Sicilia y Malta, y ambos incluidos en su Gran Tour. El archipiélago de las islas maltesas parece destinado a compartir con Sicilia eventos, artes y tradiciones. e incluso terremotos, de los cuales el de 1693 devastó también en Malta. Fue Carlos V quien legó Malta a la Soberana Orden Militar de San Juan de Jerusalén, que residió por primera vez en Rodas, quien gobernó Malta desde 1530 hasta 1798. La de los Caballeros fue una verdadera edad de oro; su llegada generó un creciente desarrollo económico que se manifestó, en un despertar generalizado de las artes en los siguientes dos siglos, dominado por el estilo barroco. Al igual que en el norte de Europa, el arte y la arquitectura difundieron temas e ideologías relacionadas con los poderes religiosos y político-militares que también fueron comisionados. En Malta, estos fueron ejercidos respectivamente por la Cátedra Episcopal, con sede en Mdina, y por la Orden de los Caballeros, encabezada por el Gran Maestro, que reside en La Valeta; ambos conceptualmente vinculados al Papado, pero la excepcional «internacionalidad» de los miembros de la Orden, le permite a la isla un vínculo cultural directo con otros entornos europeos (un fenómeno del que Sicilia fue excluida) que se manifiesta en las influencias artísticas portuguesas francés. El estilo barroco simboliza el prestigio, el poder y la riqueza, con sus formas curvas, las dimensiones colosales de los edificios con grandes escaleras y habitaciones ventiladas. Los Caballeros pertenecientes a familias nobles europeas a través de esta arquitectura, transmiten el eco artístico de su poder, que nos ha llegado.
La realidad artística de las islas es un poco la síntesis de los casi trescientos años de presencia de los Caballeros en la isla, un período durante el cual Malta se enriqueció con la presencia de artistas como Caravaggio, Mattia Preti y Antoine de Favray, a quienes se les encargó embellecer iglesias. , palacios y hoteles.
El alma barroca de Malta es la capital Valletta, Patrimonio de la Humanidad de la UNESCO, fundada en 1566 después de la defensa épica de la isla contra los turcos del Imperio Otomano, por el Gran Maestro de los Caballeros Hospitalarios Jean de la Valette, de quien tomó el nombre Valletta será la Capital Europea de la Cultura en 2018, dando testimonio de su valor, su belleza y la historia que encarna.
La arquitectura maltesa difiere del movimiento barroco más amplio al que sin duda está vinculada debido a su condicionamiento estructural y artístico a la piedra local que, gracias a sus excelentes peculiaridades y apariencia agradable, le da a las creaciones una preciosa coherencia «nacional». El barroco maltés también adopta decisivamente los elementos estilísticos derivados del barroco contrarreformista introducido por las obras de Francesco Buonamici, un arquitecto que introdujo el barroco en Malta, residente de la Orden entre 1635 y 1659, y de M. Blondel que lo sucedió. Estos grandes arquitectos llevan a cabo un estilo sobrio del siglo XVII, de indudable derivación clasicista, y es a ellos a quienes las fachadas barrocas de las iglesias maltesas deben su lenguaje técnico y expresivo; la planitud general, la linealidad absoluta, la ausencia de columnas a favor de pilares suaves y ligeros, las grandes áreas de superficie sin decorar. Piense en la Iglesia de San Paolo en Rabat, con una perspectiva muy grande, la única en la isla con tres portales barrocos, dominada por una cúpula alta, el destino de numerosas peregrinaciones.
Los primeros edificios que se construyeron fueron los Auberges, los cuartos generales equipados con pequeñas iglesias o capillas, en los que los caballeros se dividieron en 7 grupos étnicos, hoy 5, rivalizando entre sí con sus respectivos logros por la belleza del diseño, renovando completamente en clave Las áreas centrales de La Valeta y la pendiente en Marsamxett son barrocas. Durante los siglos XVII y XVIII, el austero tejido de La Valeta, concebido para servir a una fortaleza, se transformó, respetando la cuadrícula rígida, a través del enriquecimiento del espacio urbano de nuevos edificios de formas más redundantes como la Catedral de San Giovanni, que adornada con una densa decoración, luce una arquitectura donde el horror vacui es el protagonista principal. Para construirlo fue el arquitecto militar Gerolamo Cassar, apreciado artista local que fue influenciado por el genio de Caravaggio. Lugar sagrado para los Caballeros, la Catedral conserva los cuerpos de los hijos de muchas familias nobles europeas de la época (entre 1500 y 1700). También alberga la tumba del fundador de la ciudad, el Gran Maestro Jean Parisot de la Vallette. Incluso el pintor Caravaggio, que vivió allí durante más de un año, dejó la marca de su arte con la «Decollazione del Battista» en 1608, una de las obras del pathos sacro más trágico. Considerada entre los primeros ejemplos completos del barroco, la catedral también alberga la «Vida de San José Bautista», patrón de la orden, de Mattia Preti.
Entre los arquitectos más interesantes que determinaron el patrimonio artístico de Malta y especialmente de La Valeta, Romano Carapecchia es recordado por la construcción del Teatro Manoel inaugurado en 1732, uno de los más antiguos del mundo con escaleras de mármol y estucos en estilo rococó, también Si la expresión más significativa y evidente del barroco sigue siendo el Palacio del Gran Maestro con dos entradas principales barrocas. Entre los diversos patios, el más grande, llamado «patio de Neptuno». Monumento nacional y parte de Heritage Malta, golpea con la arquitectura y el mobiliario de la ‘Cámara del Consejo’, la Cámara del Consejo, adornada con los famosos tapices franceses de las manufacturas Gobelins de París, los pasillos amueblados con objetos de arte y la armadura típica de la Caballeros, las pinturas y retratos de los Grandes Maestros y el Gran Asedio de Malta contra los turcos del Imperio Otomano y episodios de la vida de los Caballeros. La Armería del Palacio alberga una de las colecciones más grandes de su tipo en el mundo.
Incluso en Malta en los siglos XVII y XVIII, el edificio de la iglesia se levanta preferiblemente en un podio generalmente con unos pocos pasos: por razones obvias de estrategia defensiva, no se encuentran en La Valeta, pero tenemos una vasta y variada serie de excelentes ejemplos de diferentes arreglos. en los tres pueblos de Attard, Balzan y Lija.
T. Dingli fue el primer arquitecto maltés en hacer una contribución personal e innovadora al desarrollo del tema de la cúpula; Sus creaciones presentes dentro de una tapa esférica apoyada por un octágono simple y fuera de los extrados no son visibles pero están incluidas en el volumen del tambor. El raro talento de L. Gafà, ya manifestado en la construcción de magníficas cúpulas en las iglesias de S. Nicola en Siggiewi y S. Caterina en Zejtun, y su vasta experiencia, adquirida con numerosas realizaciones de sus proyectos y otros diseños, dan forma la cúpula más hermosa de la isla, una obra maestra de dinamismo y vigor, que corona la nueva Catedral de San Paolo en Mdina que, en su interior, alberga 5 pinturas de Mattia Preti. La «ciudad silenciosa» medieval de Mdina con sus 190 metros sobre el nivel del mar es un punto privilegiado para observar toda la isla desde arriba y, en particular, Rabat, Mdina y presenta una mezcla de arquitectura normanda y barroca. muchos palacios ahora casas particulares, una vez, residencias de las familias nobles más importantes de Malta, señores feudales sicilianos y españoles.
Vittoriosa también muestra hermosos edificios del siglo XVI, como la iglesia de S. Lorenzo de Gafà, el museo marítimo y el Palacio del Inquisidor, una obra maestra de la arquitectura barroca que hoy alberga el Museo Popular.
Gozo impresiona con sus paisajes impresionantes, pueblos particulares y también las hermosas playas. La más encantadora es Ramla l-Ħamra. El itinerario de Victoria o Rabat a Gozo por la Ciudadela es notable. Comino no está habitada, excepto por una familia y el único hotel en la isla, que abre solo entre abril y octubre.
Está la famosa playa Blue Lagoon y una de las torres construidas por los Grandes Maestros de la Orden de San Giovanni. Una curiosidad: la escena del castillo de If para la versión cinematográfica más reciente de «El conde de Montecristo» fue filmada justo en Comino y el castillo de If es, de hecho, la torre ubicada en Comino.
Los destinos turísticos de la Isla de los Caballeros y Sicilia de excepcional impacto estético y cultural introducen en un universo de sol, playas, leyendas, ciudades fortificadas, iglesias que estas dos tierras legendarias han compartido durante siglos y esperan ser descubiertas. por su valor infinito.
MALTA REPORTAGE DI VIAGGIO
A CURA DEL CRITICO D’ARTE MELINDA MICELI
The Maltese islands called Calipsee are immediately striking for their beauty and colors: the blue of the sky, the blue of the sea, the bright colors of the boats called Luzzi colored with the eyes of Osiris, the beige of the local architecture returned by globigerina , the limestone of the archipelago, make it a magical portrait of the Mediterranean.
Since the Neolithic period, the island of Malta was conquered and populated by ethnic groups from the Sicilian coast who brought with them ceramics similar to those of Stentinello, the flourishing culture in south-eastern Sicily. In 60 A.D. Saint Paul was shipwrecked on these islands on his journey to Rome and brought the Christian faith to Malta. Until 1530 Malta was considered an extension of Sicily: the Normans, the Aragonese and the other conquerors who dominated Sicily also ruled over Malta.
European travelers of the late eighteenth century such as Jean Houel and Patrick Brydone, well understood the strong ties between Sicily and Malta, and both included in their Grand Tour. The archipelago of the Maltese islands seems destined to share events, arts, traditions with Sicily and even earthquakes, of which that of 1693 devastated also in Malta. It was Charles V who bequeathed Malta to the Sovereign Military Order of Saint John of Jerusalem, first residing in Rhodes, who ruled Malta from 1530 to 1798. That of the Knights was a real golden age; their arrival generated a growing economic development which manifested itself, in a widespread awakening of the arts in the following two centuries, mastered by the Baroque style. As in Northern Europe, art and architecture spread themes and ideologies related to religious and political-military powers that were also commissioners. In Malta these were exercised respectively by the Episcopal Chair, based in Mdina, and by the Order of the Knights, headed by the Grand Master, residing in Valletta; both conceptually linked to the Papacy, but the exceptional «internationality» of the members of the Order, allows the island a direct cultural link with other European environments, (a phenomenon from which Sicily was excluded) which manifests itself in the Portuguese artistic influences and French. The Baroque style symbolized prestige, power and wealth, with its curved shapes, the colossal dimensions of the buildings with large stairways and airy rooms. The Knights belonging to noble European families through this architecture, transmit the artistic echo of their power, which has come down to us.
The artistic reality of the islands is a bit the synthesis of the almost three hundred years of presence of the Knights on the island, a period during which Malta was enriched by the presence of artists such as Caravaggio, Mattia Preti and Antoine de Favray, who were commissioned to embellish churches , palaces and hotels.
The baroque soul of Malta is the capital Valletta, a UNESCO World Heritage, founded in 1566 after the epic defense of the island against the Turks of the Ottoman Empire, by the Grand Master of the Hospitaller Knights Jean de la Valette, from whom he took the name. Valletta will be the European Capital of Culture in 2018, testifying to its value, its beauty and the history it embodies.
Maltese architecture differs from the wider Baroque movement to which it is undoubtedly linked due to its structural and artistic conditioning to the local stone which, thanks to its excellent peculiarities and pleasant appearance, gives the creations a precious «national» coherence. The Maltese Baroque also adopts decisively the stylistic elements derived from the counter-reformist Baroque introduced by the works of Francesco Buonamici, an architect who introduced the Baroque to Malta, a resident of the Order between 1635 and 1659, and of M. Blondel who succeeded him. These great architects both carry out a sober seventeenth-century style, of undoubted classicist derivation, and it is to them that the baroque facades of the Maltese churches owe their technical and expressive language; the general flatness, the absolute linearity, the absence of columns in favor of light smooth pillars, the large areas of undecorated surface. Think of the Church of San Paolo in Rabat, with its very large façade, the only one on the island with three Baroque portals, dominated by a high dome, the destination of numerous pilgrimages.
The first buildings to be built were the Auberges, the general quarters equipped with small churches or chapels, in which the knights were divided into 7 ethnic groups, today 5, rivaling each other with their respective achievements for the beauty of the design, completely renovating in key the central areas of Valletta and the slope on Marsamxett are baroque. During the seventeenth and eighteenth centuries the austere fabric of Valletta, conceived to serve a fortress, was transformed, respecting the rigid grid, through the enrichment of the urban space of new buildings of more redundant forms such as the Cathedral of San Giovanni embellished with a dense decoration, it sports an architecture where horror vacui is the main protagonist. To build it was the military architect Gerolamo Cassar, appreciated local artist who was influenced by the genius of Caravaggio. Sacred place for the Knights, the Cathedral preserves the bodies of the children of many European noble families of the time (between 1500 and 1700). There is also the tomb of the city’s founder, Grand Master Jean Parisot de la Vallette. Even the painter Caravaggio who lived there for over a year, left the mark of his art with the «Decollazione del Battista» in 1608 one of the works of the most tragic sacral pathos. Considered among the first complete examples of Baroque, the cathedral also houses the «Life of St. Joseph the Baptist», patron saint of the order, by Mattia Preti.
Among the most interesting architects who determined the artistic heritage of Malta and especially of Valletta, Romano Carapecchia is remembered for the construction of the Manoel Theater inaugurated in 1732, is one of the oldest in the world with marble stairways and stuccoes in u Rococo style, although the most significant and evident expression of the Baroque remains the Palazzo del Gran Maestro with two main entrances in Baroque style. Among the various courtyards, the largest one, called the «courtyard of Neptune». National monument and part of Heritage Malta, it strikes with the architecture and furnishings of the ‘Council Chamber’, the Council Chamber, adorned with the famous French tapestries of the Gobelins manufactures in Paris, the corridors furnished with art objects and typical armor of the Knights, the paintings and portraits of the Grand Masters and the Great Siege of Malta against the Turks of the Ottoman Empire and episodes from the life of the Knights. The Palace Armory houses one of the largest collections of its kind in the world.
Even in Malta in the seventeenth and eighteenth centuries the church building is preferably raised on a podium generally with a few steps: for obvious reasons of defensive strategy they are not found in Valletta but we have a vast and varied series of excellent examples of different arrangements in the three villages of Attard, Balzan and Lija.
- Dingli was the first Maltese architect to make a personal and innovative contribution to the development of the dome theme; his creations present inside a spherical cap supported by a simple octagon and outside the extrados is not visible but included in the volume of the drum.
The rare talent of L. Gafà, already manifested in the construction of magnificent domes in the churches of S. Nicola in Siggiewi and S. Caterina in Zejtun, and his vast experience, acquired with numerous realizations of his projects and other designs, give it forms the most beautiful dome on the island, a masterpiece of dynamism and vigor, which crowns the new Cathedral of San Paolo in Mdina which, inside, houses 5 paintings by Mattia Preti. The medieval Mdina «the silent city» with its 190 meters above sea level is a privileged point to observe the whole island from above and, in particular, Rabat, Mdina and presents a mix of Norman and Baroque architecture and many palaces now private homes, once, residences of the most important noble families of Malta, Sicilian and Spanish feudal lords.
Vittoriosa also displays beautiful 16th-century buildings such as the church of S. Lorenzo by Gafà, the maritime museum and the Inquisitor’s Palace, a masterpiece of Baroque architecture which today houses the Popular Museum.
Gozo impresses with its breathtaking landscapes, particular villages and also the beautiful beaches. The most enchanting is Ramla l-Ħamra. The itinerary of Victoria or Rabat to Gozo for the Citadel is remarkable. Comino is not inhabited, except for one family and the only hotel on the island, which opens only between April and October.
There is the famous Blue Lagoon beach and one of the towers built by the Grand Masters of the Order of San Giovanni. A curiosity: the scene of the Chateau d’If for the most recent film version of «The Count of Monte Cristo» was shot right on Comino and Chateau d’If is in fact the tower located in Comino.
The Island of the Knights and Sicily tourist destinations of exceptional aesthetic and cultural impact introduce into a universe of sun, beaches, legends, fortified cities, churches that these two legendary lands have shared for centuries, and await to be discovered for their infinite value.
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