La Sibilla

La Sibilla

Melinda Miceli

La Sibilla

Se è vero che conoscenza è introiettata aveva udito
le voci del destino escatologico
che si combattevano
nella notte tetra
mentre le luci e le ombre
si stagliavano sui tuoi pensieri confusi e smartiti.

Avevi perso la madre,
la donna e la guida ma l’inganno di quella strega ti aveva ferito per la vita.

Ragazzo forte ed anima fragile stavi davanti al mare a guardare le onde mentre i tuoi pensieri scivolavano verso la tua terra.

Porto, rifugio, nido di quell’infanzia che non conoscesti, permasta
sul tuo viso efebico.

La rabbia dell’inganno ti tiene in trappola nella tua tristezza etica mentre ti aggrappi alla tua Sibilla.

Visione fotografica e di salvezza,
dea sulla terra, sarà sempre l’unica vera anima d’oro in cui perdesti la tua all’infinito.

Mentre scruti l’orizzonte, la attendi come la fine ultima del tuo desiderio; lei solo lei, per sempre!

La tua Sibilla da lontano scruta e protegge la sua creatura.

Se il tuo viso bambino non potrà mai perdersi
dietro le nuvole del destino e’ perché le anime indissolubili non muoiono mai e attendono l’eterno.

 

 

 

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